Lo sport dilettantistico in Sardegna

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1A categoria A, la dirigenza del Cannonau Jerzu Picchi non si pone limiti: “L’obiettivo è ottenere il massimo, consapevoli che ci sarà da lottare fino alla fine”

Reduce dall’ennesima vittoria in trasferta contro l’Azzurra Monserrato e in procinto di affrontare il Tertenia nel derby, il Cannonau Jerzu Picchi è una delle realtà calcistiche più solide e ambiziose dell’Ogliastra, capace di coniugare tradizione e innovazione nel panorama dilettantistico sardo. Negli ultimi anni, la società ha compiuto passi da gigante sia a livello tecnico che organizzativo, rafforzando la prima squadra e investendo con determinazione sul settore giovanile.

Per comprendere meglio il percorso di crescita del club, le sfide affrontate e le prospettive future, abbiamo avuto il piacere di chiacchierare con la dirigenza: Giacomo Pilia (Presidente), Roberto Pilloni (Vicepresidente e responsabile del settore giovanile), Marco Lai (Direttore Sportivo), Antonio Contu (cassiere) e Martino Pisano (Direttore Generale).

*Quali sono stati i principali ostacoli incontrati negli ultimi anni nella lotta per il salto di categoria? E come giudica la crescita della squadra nonostante la mancata promozione?*

Giacomo Pilia: “Non parlerei di mancata promozione, ma di un buon risultato complessivo, considerando i cambiamenti della scorsa stagione: nuovo allenatore, nuovi giocatori e un inizio complicato che ci ha fatto perdere punti. Certo, un po’ di rammarico rimane, soprattutto per la rimonta di 9 punti sull’UTA e lo scontro diretto alla penultima giornata.”

Il Presidente Pilia sottolinea la crescita costante della squadra: “Negli ultimi cinque anni abbiamo alzato l’asticella, inserendo giocatori d’esperienza accanto ai nostri ragazzi, cresciuti con la maglia dello Jerzu. Ripeto sempre loro che sono speciali, perché comprendono che gli sforzi fatti sono per permettere loro di giocare campionati importanti.”

*La concorrenza con squadre del Cagliaritano, avvantaggiate economicamente e tecnicamente, come ha influenzato la vostra strategia? Pensate di colmare questo gap in futuro?*

Antonio Contu: “Per loro è più semplice trovare risorse, ma noi possiamo solo essere grati a chi ci sostiene. Abbiamo imparato a gestire al meglio ciò che abbiamo, permettendo ai nostri ragazzi di competere e crescere divertendosi.”

Contu cita alcuni talenti locali come Daniel Muceli, Francesco Carta, Federico Serra e Nicola Biolchini, evidenziando il loro contributo anche nel settore giovanile.

*A livello giovanile, i risultati sono straordinari. Quanto è importante per voi e quali sono i prossimi passi per consolidare questa crescita?* 

Roberto Pilloni: “Il settore giovanile è fondamentale, non solo sportivamente ma anche socialmente. Il calcio è condivisione, rafforza il senso di appartenenza e sviluppa lo spirito di gruppo. Abbiamo dirigenti che dedicano tempo ed energia encomiabili a questo aspetto, affrontando critiche e difficoltà con passione.”

*La partnership con il Cagliari Football Academy è un fiore all’occhiello. Quali benefici pensate di ottenere?*

Roberto Pilloni: “Ringrazio il mio collega e amico Piero Melis, con cui ho creduto e lavorato a questo progetto sin dall’inizio. Solo il tempo dirà se la scelta è stata giusta, ma sicuramente sarà un’esperienza formativa per tutti. La collaborazione con il Cagliari offre ai nostri ragazzi un’opportunità di crescita e confronto con realtà più strutturate.”

*La partecipazione della comunità è evidente, sia nello staff tecnico che a livello dirigenziale. Come mantenete vivo questo legame?*

Giacomo Pilia: “Basti pensare alla trasferta di Uta della scorsa stagione: quasi 200 persone hanno seguito la squadra per l’ultima partita decisiva. La nostra dirigenza conta quasi 20 persone attive, che coinvolgono familiari e giocatori nel settore giovanile. Anche l’amministrazione comunale ci sostiene e questo aiuta a mantenere vivo il legame con la comunità.”

*Qual è il vostro giudizio sull’attuale campionato? Dove può arrivare la squadra quest’anno?*

Antonio Contu: “Sappiamo di essere tra le favorite e questo ci spinge a dare sempre il massimo. Tutte le squadre ci affrontano con determinazione, ma finora il nostro percorso ci soddisfa. La nostra forza sta nella programmazione e in un gruppo consolidato, guidato dal capitano Daniel Muceli e dal nostro allenatore Mister Piccareta. L’obiettivo è ottenere il massimo, consapevoli che ci sarà da lottare fino alla fine.”

Marco Lai aggiunge: “Su 18 giornate abbiamo ottenuto 14 vittorie e 3 pareggi, segno della nostra competitività. Abbiamo la miglior difesa e grandi ambizioni. L’anno scorso il campionato è stato molto competitivo e ci siamo giocati tutto fino all’ultima giornata.

*Guardando al futuro, quali sono i progetti a lungo termine per continuare a crescere?*

Martino Pisano: “Servono visione, autocritica e programmazione. Dobbiamo migliorare a livello organizzativo, strutturale e tecnico. Sarebbe opportuno incrementare il numero di dirigenti e assegnare ruoli chiari. Sul piano strutturale, la gestione dell’impianto va ottimizzata, mentre a livello tecnico dobbiamo investire sulla formazione di allenatori, educatori e psicologi per rendere il settore giovanile ancora più inclusivo e formativo. L’obiettivo è costruire una società solida, capace di guardare al futuro con ambizione.”

Concludendo, Pilia ribadisce il valore della passione e dell’impegno: “Il Cannonau Picchi Jerzu vive grazie alla dedizione di tante persone. Il nostro obiettivo è continuare a crescere, nel rispetto della nostra identità e dei nostri valori.”

Marco Marchetti

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