Domenica 23 febbraio è già carnevale. E nella buriana carnevalesca affluiscono anche i podisti. A fare la differenza con la media umana è la corsa, a cui i podisti non rinunciano; quantunque imperversino riti antichi, solenni, o festaioli cari a Demetra. D’altronde i riti dionisiaci altro non sono che espressioni catartiche, quindi di purificazione, in cui l’impazzimento collettivo altro non fa che evocare “Maimoni” affinché piante, terre e armenti giungano a frutto nel migliore dei modi. L’impazzimento collettivo è un trapasso dionisiaco/Bacchico, verso la rinascita
I podisti pare che rinascano ogni domenica. Tanto è vero che i due alfieri del Guilcer Team Ghilarza: Antonio Piga e Raffaele Medde, così, per allenarsi in compagnia, non provati dalla gara disputata ad Oristano la domenica precedente, hanno pensato bene di recarsi tra i monti di Capoterra, tra cervi, cinghiali e rapaci, per correre il Trail di 11 km De “Is Cioffus”.
Sono giunti al traguardo. E’ indubbio, anche di più; perché Antonio Piga è salito sul gradino più alto del podio dei SM 60 vincente; e Raffaele Medde, pur mancando il podio di poco, si è piazzato al sesto posto in una categoria (la SM 55) che per numero e competitori è alquanto agguerrita e numerosa.
Mentre i due instancabili alfieri del Guilcer gareggiavano tra “Monte Arcosu e Su Gutturu Mannu”, ho incontrato tre atlete del Guilcier impegnate a risalire il lastricato di Santa Maria Della Mercede a Norbello. Il sole era già alto e le atlete procedevano di buona lena incuranti della fatica, del sudore; perché correre, allenarsi, non è solo un esercizio fisico ma una vera e propria prassi della conoscenza; una filosofia.
Lettori e sostenitori vi saluto. Vi diamo appuntamento a domenica prossima; a Olbia si disputeranno i campionati sardi SM di corsa campestre. Il Guilcer Team Ci sarà.
Michele Licheri