Alla vigilia della quarta giornata di andata del campionato di Eccellenza, abbiamo posto alcune domande al tecnico dell’Ossese Giacomo Demartis che dopo la bella esperienza con il Ghilarza alla sua prima panchina nel massimo torneo regionale, è stato chiamato a guidare la prima squadra del suo paese. Evidentemente il sesto posto, a un passo dai play off, conquistato dai giallorossi del Guilcier è stato considerato dai dirigenti bianconeri un piazzamento prestigioso ed un lavoro importante. per “riportare a casa” un allenatore, che prima di essere tale aveva concluso proprio ad Ossi una bella carriera giocata anche con i professionisti.
Mister Demartis un giudizio generale sul vostro inizio di campionato…
Certamente siamo soddisfatti per alcuni aspetti e meno per altri, come è normale che sia. È chiaro che il nostro percorso di crescita è solo all’ inizio.
Tre gare disputate, due belle vittorie con Ferrini ed Alghero, sconfitta in casa con l’Iglesias con qualche recriminazione..
Abbiamo disputato sicuramente delle buone partite portando avanti quella che è la nostra proposta. Stiamo stati sempre propositivi al di là del risultato. Anche domenica scorsa penso che la squadra si sia espressa molto bene, .Sinceramente c’è da migliorare sotto l’aspetto della realizzazione perchè fino ad ora sono state tante le occasioni e poche le marcature. Sono abbastanza soddisfatto e cosciente del nostro processo di crescita. Siamo solo all’inizio, c’è da da migliorare e affinare ancora il nostro progetto tecnico.
Sei d’accordo sul fatto che Monastir, Budoni, Tempio ed Ossese ( senza ordine) hanno operato molto bene sul mercato e sono le principali favorite per il salto di categoria?
I favoritismi come ho già detto in altre interviste non mi piacciono. Le squadre in questione è probabile che abbiamo fatto degli investimenti importanti e costruito delle rose che possono competere per il salto di categoria. Monastir su tutte, poi Budoni e Tempio. Noi non abbiamo remore nei confronti di nessuno. Con grande rispetto, non ci sentiamo inferiori, ma neanche superiori a nessuno. Prepariamo la partita di volta in volta cercando di esprimerci e dare sempre il massimo possibile. Questa mi sembra la cosa più importante Ora non mi sembra il momento per fare graduatorie o compilare dei prospetti anche perché non sono portato a farli.
Un giudizio sulla esclusione dei fuoriquota nel campionato di Eccellenza?
L’assenza dei fuoriquota è positiva, ma non per questo non ci saranno spazi per i giovani. Sicuramente una caratteristica dello sport è il fatto che chi e meritevole di giocare debba giocare, mettendo chiaramente tutti sullo stesso piano al di là dell’ età anagrafica. Si ritorna al passato con la la convinzione che il livello si è alzato e, probabilmente questo solleverà immediatamente anche la responsabilità dei giovani quando giocheranno. Non si potrà più dire che possono sbagliare perché c’è un obbligo di schierarli.
Grazie a mister Giacomo Demartis per la collaborazione e disponibilità.