Lo sport dilettantistico in Sardegna

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WRC Rally Svezia, aspettative vs fatti: si è conclusa la seconda tappa del campionato mondiale

Ci troviamo nelle foreste innevate della Svezia. Oltre alla particolarità del freddo e del fondo innevato, questa è una delle tappe più veloci del campionato, caratterizzata da lunghi e stretti rettilinei alternati seguiti da intersezioni molto insidiose.

Quest’anno il meteo è stato fedele alla stagione, il che ha creato le giuste condizioni per i piloti e per il pubblico. 

I pronostici pre-gara.

Parliamo della categoria top, la Rally 1.

Hyundai, la favorita in termini di velocità di punta, affamata di vittoria, schiera le tre punte, Neuville, Fourmaux e Tanak. 

Toyota, pronta a replicare il successo di Montecarlo, si trova senza Ogier, che per il momento corre come pilota part-time, ma schiera ben 4 auto, tra cui un Rovampera in cerca di riscossa da un Montecarlo sottotono, Evans, già vincitore in passato, Katsuta e Pajari.

Ford M-Sport invece porta avanti il percorso di crescita dei suoi due piloti, Munster e McErlean, affiancati da una Wild Card ben nota, il giovane Lettone Martin Sesks, che partecipò a diverse tappe del campionato WRC 2024 e anche alla Cronoscalata di Tandalò, in Sardegna, sempre nel 2024.

Uno dei punti di domanda del rally è la performance delle gomme: Hankook sarà in grado di passare il test con le loro gomme chiodate? 

Ci si aspettava quindi una battaglia molto ravvicinata…ed è andata proprio così!

A sorpresa, già da subito, sono le Toyota a dettare il passo, nonostante la velocità di punta leggermente inferiore rispetto alle Hyundai. Il passo corto della vettura ha fatto la differenza nei punti caratterizzati dalle famose banchine di neve e ghiaccio (che a volte rimbalzano e a volte risucchiano le auto, portandole fuori strada). Ne sanno qualcosa appunto Fourmaux e McErlean, che han dovuto abbandonare parte della gara a causa delle banchine.

La lotta si fa assidua in casa Toyota ma non parliamo di Rovampera, bensì del Gallese Evans e del Giapponese Katsuta. I due sono stati protagonisti di un botta e risposta avvincente, arrivando a contendersi la vittoria nelle ultime battute di gara, separandosi per una manciata di secondi. Con la sua esperienza acquisita negli anni, è Evans a spuntarla e a massimizzare il risultato con un Jackpot di 35 punti, che lo catapulta in vetta al campionato.

Per Rovampera sembra che il suo lavoro di affinità con la nuova Yaris abbia bisogno di ulteriore sviluppo. Non trova il feeling con la macchina nel misto, il che lo porta ad affrontare gli ingressi curva con meno velocità, perdendo così velocità in uscita.  

In casa Hyundai la lotta è tra Tanak e Neuville, dopo l’uscita di scena del più giovane Fourmaux. I due duellano fino alla fine ed è il campione Belga a spuntarla alla per soli 5 secondi, nonostante le difficoltà di sottosterzo durante tutta la gara.

Si dice che I rally siano ricchi di “se e di ma” e facciamo riferimento alla performance di Fourmaux, che mostra totale sintonia con la Hyundai ma si lascia tradire dalla concentrazione, dimenticandosi prima di allacciarsi il casco allo start, per poi fermarsi e riallacciarlo in prova; Mentre nella giornata di sabato, un principio di fuori pista in uno dei punti più isolati del rally, lo ha lasciato nel mezzo di una banchina di neve, portandolo al ritiro del Sabato.

M-sport

Nonostante i chilometri di test quasi inesistenti, è la wild card Sesks a realizzare il miglior piazzamento, sesto, tra le Ford, con un passo costante e sicuro, a 2 minuti dal leader dopo le 18 prove speciali.

Lo vedremo ancora in diverse tappe quest’anno e molto probabilmente sarà sotto gli occhi di M-Sport e dei rivali per quanto riguarda il mercato del 2026.

Per quanto riguarda Hankook, a parte un episodio con Sami Pajari che ha stallonato una delle sue gomme nella prima prova, gli pneumatici hanno mostrato affidabilità per tutta la gara mentre per quanto riguarda la trazione delle gomme, i pareri tra i piloti erano discordanti. Quindi possiamo dire, bene e si può migliorare. La loro prossima sfida non sarà semplice, il Safari li aspetta.

Nonostante i pronostici, vince Toyota ma non è un Nordico a vincere, bensì il pilota del Galles Evans, navigato da Scott Martin. Sarà questo il suo anno d’oro?  

Luca Ruggero

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